Maschera viso alla curcuma per una bellezza naturale

Salute e bellezza erano e sono due parole care alla cultura orientale, motivo per il quale le donne indiane erano solite preparare una maschera per il viso alla curcuma che donasse lucentezza alla pelle e, in particolar modo, riducesse la crescita della peluria sul viso, indebolendola e schiarendola.

La curcuma è una spezia che, fin dalla sua scoperta (3000 anni fa), ha avuto diversi utilizzi:

  • È stata per molto tempo un colorante naturale per stoffe, tessuti e filamenti;
  • Veniva utilizzata per augurare buona fortuna, in occasione di nascite e nozze;
  • Era un alimento curativo e preventivo di malattie legate in particolar modo all’ invecchiamento delle cellule;

Le applicazioni della curcuma sono tantissime, soprattutto per quanto riguarda salute e bellezza. Oltre ad essere un ingrediente fondamentale di piatti tipici della cucina indiana, la curcuma può essere assunta in tisane, zuppe e preparazioni quotidiane di ogni genere perché ne basterà un pizzico al giorno per beneficare delle sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antitumorali, digestive,

La salute del corpo passa anche dalla salute della pelle, il punto di contatto tra l’organismo e il mondo circostante, senza trascurare il senso di benessere che si prova quando ci si sente belle e a proprio agio. La peluria del viso può essere la causa di un senso di disagio per molte donne, ed è in questi casi che la spezie miracolosa porterà giovamento, con una soluzione semplice, economica, immediata e fai da te.

Basterà preparare una maschera del viso alla curcuma seguendo 3 semplici passaggi:

  • Unire 1 cucchiaino di curcuma con 2 cucchiaini di farina di ceci, qualche goccia di limone e 2 cucchiai di yogurt bianco.
  • Mescolare tutto insieme e lasciare in posa in frigorifero per circa 15 minuti.
  • Applicare sul viso per 2 volte alla settimana, lasciare agire per 15 minuti, risciacquare conc acqua corrente e ripetere l’operazione per almeno un mese.

In questo modo i peli verranno pian piano indeboliti e schiariti, la pelle risulterà più luminosa e levigata, grazie all’azione combinata di curcuma e limone. L’impacco non irriterà la cute per le proprietà antinfiammatorie della preziosa spezia e in un poco tempo i peli sul viso diminuiranno e saranno molto più chiari e sottili. La crema può essere applicata sul tutta la superficie del volto, in particolare in corrispondenza di mento, labbra e vicino le mascelle.

Provate questa maschera viso alla curcuma per una bellezza semplice e naturale.

 

Come diventare insegnante: titolo e abilitazione

Un’innata passione e una grande propensione a trasmettere le nozioni e gli insegnamenti che formeranno i ragazzi e le ragazze del futuro: sono queste le caratteristiche richieste a qualunque buon 0807insegnante. E chi avesse deciso di esercitare questa professione troverà utile sapere come diventare insegnante.

Titolo di accesso

Per diventare insegnante bisogna innanzitutto conseguire uno specifico titolo di accesso in base alla/e materia/e che poi si andranno a insegnare.

Per insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria:
– laurea in Scienze della formazione primaria
– diploma magistrale o diploma di liceo socio-psico-pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002.

Per insegnare nella scuola secondaria di I e di II grado:
– laurea quadriennale o quinquennale Vecchio ordinamento (con riferimento al Decreto Ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998);
– laurea specialistica o magistrale Nuovo ordinamento (con riferimento al Decreto Ministeriale n. 22 del 9 febbraio 2005);
– Diploma accademico di II livello, diploma di conservatorio o di accademia di belle arti Vecchio ordinamento (con riferimento al Decreto Ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998);
– diploma Isef per l’insegnamento dell’educazione fisica (con riferimento al Decreto Ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998);
– diploma di scuola superiore per gli insegnamenti tecnico-pratici (con riferimento al Decreto Ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998).

Se in possesso del solo titolo di accesso la persona può essere inclusa unicamente nelle graduatorie di III fascia di Circolo e di Istituto per il conferimento di incarichi di supplenza a tempo determinato.

Abilitazione

Il Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010 ha stabilito che per poter diventare insegnante a tempo indeterminato bisogna ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Abilitazione che si consegue seguendo degli specifici corsi: i Tfa – Tirocinio formativo attivo (1500 ore, 60 CFU).

Questi corsi di formazione e abilitazione sono attivati presso le università italiane. E prevedono quattro gruppi di attività:
– insegnamenti di scienze dell’educazione;
– tirocinio svolto presso le istituzioni scolastiche pari a 475 ore (19 CFU);
– insegnamenti di didattiche disciplinari;
– laboratori pedagogico-didattici.

Per accedere al Tfa è necessario essere in possesso del titolo di accesso all’insegnamento (come sopra indicato) e superare un test di ammissione. Le iscrizioni al test di accesso si possono effettuare tramite il sito di Cineca.

Per maggiori informazioni su come diventare insegnante (date dei Tfa, modalità di iscrizione al test di ammissione, titoli validi per l’insegnamento) si può consultare il sito del ministro dell’educazione.